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venerdì 5 dicembre 2008

Emergenza abitativa, qualcosa si muove alla Camera

Basta con Bengodi. Registriamo con soddisfazione che oggi alla Camera, nella discussione sul decreto in materia di disagio abitativo, verrà discusso un emendamento particolarmente interessante, presentato da tre deputati non del centrodestra, ma dell’Italia dei Valori, Pifferi, Monai e Scilipoti.
Reca il numero 1.04 e propone di affidare alle regioni nuovi criteri di assegnazione delle case popolari.
Prioritariamente, vanno individuati come beneficiari anziani poveri, nuclei familiari a basso reddito, soggetti sotto sfratto.
Fin qui tutto ovvio. Ma il "dettaglio" più interessante è l'ultimo requisito: "immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione".
Avremmo preferito un'indicazione più netta sulla nazionalità italiana come titolo preferenziale per la case popolari, ma comunque si comincia a fare strada un principio: qui non è Bengodi. Per beneficiare di strutture pubbliche italiane devi stare nel nostro Paese da almeno dieci anni. O da almeno cinque nella regione dove si vive.
Chissà se il centrodestra passerà dalle parole ai fatti….

mercoledì 15 ottobre 2008

La ex-caserma dei Vigili del Fuoco di Alessandria sia destinata a edilizia popolare.

La DESTRA chiede che l’Amministrazione Provinciale di Alessandria, non solo si preoccupi di ristabilire legalità e rispetto delle regole, facendo cessare l’occupazione abusiva dello stabile, già sede della Caserma dei Vigili del Fuoco in via Piave, ma si preoccupi di dare, in accordo con il Comune di Alessandria e con l’Agenzia Territoriale per la Casa, una destinazione d’uso consona ai gravi problemi che la Città di Alesandria attraversa in tema abitazioni.
“Come abbiamo potuto constatare nelle audizioni della Commissione Politiche Sociali, c’è carenza di abitazioni popolari in Alessandria per rispondere alle necessità di circa 600 famiglie, dice il Portavoce Provinciale della DESTRA, Avv. Aldo Rovito, che della Commissione Consiliare è il Presidente, “ma attualmente i programmi prevedono la costruzione di circa 200 alloggi. L’area della ex caserma dei Vigili del Fuoco in via Piave, potrebbe essere destinata alla costruzione di ulteriori alloggi di edilizia popolare attraverso un accordo di programma tra Amministrazione Provinciale, Amministrazione Comunale e Agenzia Territoriale per la Casa. Proporrò al sindaco di farsi carico del problema e promotore di un incontro con gli Enti interessati.”

mercoledì 16 gennaio 2008

EMERGENZA CASA AD ALESSANDRIA. Mancano 600 alloggi di edilizia residenziale pubblica

Di emergenza casa e di caro affitti si è parlato nella Commissione Comunale per le Politiche Sociali presieduta da Aldo Rovito (La destra). Dai dati in possesso negli uffici comunali è emerso come sia aumentato nel corso degli anni il numero dei richiedenti il contributo economico a sostegno dell’affitto. Nel 2007 sono state presentate 1569 domande delle quali 1172 sono state accolte con una erogazione di contributi per complessivi 1.234.457 €. (di cui 120.000 € come contributo aggiuntivo a carico del bilancio Comunale). Nel 1999 erano state presentate soltanto 289 domande. Sono inoltre circa 70 ogni anno i nuclei familiari che, colpiti da sfratto esecutivo si rivolgono all’Ufficio Casa del Comune per ottenere una sistemazione alloggiativi su una media di circa 170-189 sfratti esecutivi ogni anno. Si stima che occorrano almeno 600 alloggi di edilizia Residenziale Pubblica in città, mentre con il piano regionale “10.000 alloggi per il 2010” si potrà avviare la costruzione di solo 200 alloggi. Le altre iniziative in atto sono: il progetto di autocostruzione di 14 alloggi con i fondi del ministero per gli Affari Sociali, di cui è già iniziata la costruzione ed il progetto anch’esso in fase di avanzata realizzazione di 24 alloggi per l’inclusione sociale realizzato dalla Società Oikos (partecipata Comunale). La situazione non è ancora gravissima, ma rischia di diventarlo, per molte famiglie che non ce la fanno più a pagare le rate del mutuo o il canone d’affitto e, soprattutto le spese accessorie di riscaldamento e condominio: il mancato adeguamento delle retribuzioni all’aumentato costo della vita, rende sempre più difficile per molte famiglie far fronte a queste esigenze. In un prossimo incontro che si terrà il 23 Gennaio la Commissione esaminerà questi problemi ascoltando il Presidente dell’A.T.C. e i rappresentanti delle Associazioni degli Inquilini e dei Proprietari di casa. Successivamente si discuterà di eventuali proposte di provvedimenti attraverso i quali far fronte a tale situazione. Intanto di emergenza casa si parlerà Venerdì 18 Gennaio alle ore 21 nella sala della Circoscrizione Nord, in viale Teresa Michel nell’incontro promosso da “Fiamma Tricolore”, cui parteciperà anche l’Avv. Rovito, come portavoce provinciale de LA DESTRA, in cui sarà illustrata la formula rivoluzionaria del MUTUO SOCIALE: unica soluzione al problema dell’emergenza abitativa per affermare il diritto alla proprietà della casa.